Torneremo ancora qui

Racconto hard scambismo

Sono stata invitata col mio fidanzato da una coppia di amici in un locale per scambisti.
Eravamo solo curiosi di sapere come si svolge la cosa. Così abbiamo accettato. Non avevo
idea che Marco ed Elena facessero già scambio di coppia da mesi. Ce lo dissero in
macchina, poco prima di arrivare al locale. Antonio ed io ci guardammo come per
interrogarci anche quando ci dissero che la loro coppia ne era uscita notevolmente
rafforzata.
Credo che anche Antonio come me stesse pensando alla possibilità di un coinvolgimento
negli scambi, ed entrambi che lo ammettessimo o no ci stavamo chiedendo se lo avremmo
mai fatto.
Il locale era fuori città, assomigliava ad un agriturismo, ci fecero entrare e al bar
prendemmo un aperitivo. C’erano molte coppie e ci osservavano, eravamo nuovi e
dovevamo essere un’attrazione per tutte quelle coppie che invece facevano scambi da
tempo.
Ero terrorizzata ed eccitata all’idea che qualcuno ci potesse chiedere qualcosa, e pure
l’idea di vedere mio marito che faceva sesso con una donna mi eccitava. Ci guardammo e
lui mi disse in un orecchio: “Che facciamo, ci proviamo?” era evidente che ci aveva
pensato. E la cosa non mi disturbava affatto. Gli chiesi allora: “Sicuro che poi non sarà un
problema se vado a letto con un altro?”. Antonio disse di no, eravamo liberi di provare.
Cominciai a guardarmi intorno e più osservavo più ne avevo voglia. Con i nostri amici ci
sedemmo ad un tavolo, dove c’era già un’altra coppia, erano amici di Marco ed Elena e si
erano scambiati con loro la settimana prima. In altri tavoli l’atmosfera era già piuttosto
calda, alcuni si baciavano o si palpeggiavano tranquillamente senza nessun imbarazzo.
Dopo di che in quattro o più chiedevano di poter accedere alle stanze.
Elena e Marco adocchiarono una coppia sulla trentina e dopo vari parlottii si congedarono
e andarono a fare amicizia, mentre io ed Antonio restammo con Eva e Roberto. Ci chiesero
se era la nostra prima volta in un locale per scambisti e noi annuimmo, doveva essere
evidente. Allora Eva chiese se ci andava di fare scambio con loro, e anche che ci
avrebbero aiutato ad ambientarci. Antonio ed io abbiamo accettato l’invito e insieme siamo
andati a chiedere una stanza. Una volta avuto le chiavi ci siamo diretti verso di essa.
La stanza era bellissima, con più tre letti matrimoniali e coperte rosse su tutti e tre.
Lasciate le cose Eva senza troppi problemi mi ha preso per mano e mi ha fatto sedere sul
letto in mezzo cominciando a baciarmi in bocca. Aveva le labbra morbide e il seno
prosperoso. Mentre mi baciava suo marito le scostò le coppe del vestito per massaggiarle i
capezzoli. Allora lei ha scostato le labbra e mi ha mostrato il seno chiedendomi di
succhiare il capezzolo turgido ed io lo feci. Antonio era a fianco a me palesemente eccitato
dai gesti lesbo che stava vedendo. Allora Eva prese il suo seno e lo appoggiò sulle labbra
di mio marito che cominciò a leccare quel capezzolo che era stato poco prima anche tra le
mie labbra. Ero quasi gelosa delle attenzioni che Eva dava ad Antonio invece che a me,
Roberto se ne era accorto e così fu lui a darmi le attenzioni che richiedevo. Mi ha preso
per mano e mi ha fato inginocchiare davanti a lui, con un gesto fulmineo aveva aperto i
pantaloni e avevo già il suo pene che spingeva sulle labbra per entrarmi in bocca. Io la
aprii, lasciai entrare il pene turgido di quell’uomo e leccai con voglia come non succedeva
da tempo con Antonio. Dopo un po’ Roberto è uscito dalla bocca ed io vidi Eva, una donna
rossa bellissima e già nuda mentre lo succhiava a mio marito, era eccitante, e non me lo
aspettavo. Roberto allora la prese da dietro e la penetrò quattro o cinque volte per poi
tornare di corsa nella mia bocca. Sentivo il sapore della vagina di quella donna in bocca e
mi chiedevo se e quando mi avrebbero scopato in due, perché la invidiavo e anch’io li
volevo entrambi. Ad un certo punto sentii qualcuno che mi abbassava le mutande e che mi
faceva slittare a novanta, aspettavo di essere penetrata e invece comincio a leccarmi e
doveva essere Eva altrimenti avrei sentito la barba di Antonio. Ci sapeva davvero fare.
Roberto a quel punto è uscito dalla mia bocca per lasciare che vi entrasse Antonio, e lui
fece qualcosa che non aveva mai fatto. Mi blocco la testa con una mano mentre lui andava
avanti e indietro incitandomi a leccare la punta con la lingua ed io obbedii. Roberto si era
avvicinato alla mia vagina e giocava passando il pene ma senza entrare, stavo
impazzendo, e ad un certo punto sentii che Eva leccava un po’ me ed un po’ lui mentre
scivolava sotto di me sul pavimento. A quel punto aveva il cazzo di suo marito che le
penetrava la bocca con forza, quando stava per venire Roberto però velocemente entrò
nella mia vagina e io lo sentii mentre mi esplodeva dentro ansimando di piacere. Non uscì
subito, continuò a penetrarmi ancora mentre mio marito passò alla mia bocca alla vagina
di Eva, dando delle spinte forti mentre io non desideravo altro che riaverlo in bocca.
Sentivo che Eva aveva preso a leccare la clitoride e mi accorsi chiaramente di quando
venne perché quasi me la morse. Allora mio marito soddisfatto di sé prese ad andare più
veloce e quando si accorse che stava per esplodere fece un altro passaggio tra Eva e la
mia bocca, dove venne lasciando parte dello sperma sul mio viso mentre un’altra parte
fluiva ancora dentro di me, calda sulla mia lingua. In quel momento venni anch’io, con un
cazzo in bocca e uno nella vagina. Mi sentivo benissimo. Non pensavo potesse essere così
divertente. Ma lo era e sapevo che anche Io e Antonio saremmo tornati lì per conoscere
nuove coppie.

Bacchae

2 Responses to “Torneremo ancora qui”

  1. Maxie Gibney 16 aprile 2013 at 04:25 Permalink

    An intriguing discussion is worth comment. I believe that you ought to write more about this
    topic, it may not be a taboo matter but typically folks don’t discuss such topics. To the next! Cheers!!

    • La Passione 17 aprile 2013 at 02:31 Permalink

      Thanks I hope to write or find one more novel fast. Bye

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