Nella cabina sulla spiaggia

Racconto hard gay

Ero andato in spiaggia da solo quel sabato pomeriggio. Avevo preso il sole e avevo fatto il
bagno ed era già il momento di tornare a casa. Dovevo cambiarmi ed entrai in una cabina,
mi accorsi che comunicava con quella a fianco, ma pensai che la porta comunicante fosse
chiusa. Così decisi di utilizzare la maniglia per appoggiare il costume bagnato. Lo tolsi e
mentre lo appoggiavo alla maniglia capii che la porta non era chiusa a chiave. Inoltre
sentivo degli strani rumori arrivare dall’altra cabina ed ero davvero incuriosito, così diedi
una sbirciatina. C’erano due uomini: uno aveva il costume abbassato mentre l’altro era
inginocchiato. Era evidente cosa stava succedendo. Vedevo il viso dell’uomo in piedi e
dava l’impressione di godere parecchio. Sentivo che mi si stava rizzando. Non potei fare a
meno di prenderlo in mano e di cominciare a muoverlo su e giù, e mentre lo facevo
continuavo ad osservare. Non vedevo tutto quello che succedeva ma sentivo il suono di
quando qualcuno ce l’ha in bocca. Vidi l’uomo in ginocchio alzare la testa per un secondo e
chiedere: “Va bene così?” e l’altro che senza dire nulla semplicemente gli rimise il pene in
bocca tenendogli la testa ed aumentando la velocità. La aumentai anch’io. Dopo qualche
secondo l’uomo in piedi si accorse della mia presenza dietro la porta socchiusa. Ebbi un
sussulto e l’uomo mi guardò ancora più intensamente e disse “abbiamo compagnia”. E così
anche l’altro alzò la testa e mi vide, ero nudo, stavo guardando ed ero palesemente
eccitato e il cuore mi batteva a mille. I due uomini si avvicinarono alla porta e invasero la
mia cabina. Non ebbi neanche il tempo di rendermi conto di quello che accadeva, mi trovai
tra loro. L’uomo che era in piedi ora stava dietro di me e mi stava stropicciando un
capezzolo con una mano mentre l’altra era occupata stimolare l’ano. L’altro uomo si era
inginocchiato davanti a me e stava leccando il mio pene poco prima di infilarselo in bocca.
La sua bocca era calda e muoveva sapientemente la lingua. Sentivo crescere l’eccitazione
a ogni secondo. Sentii che l’uomo alle mie spalle si stava divertendo con le dita nell’ano
fino a che accortosi che l’altro aveva il mio pene in bocca non decise di penetrarmi. Lo
sentii entrare senza usare troppe cortesie, ma davvero non ero mai stato tanto eccitato. Il
suo pene era davvero enorme e io sentivo ogni movimento che faceva. E presto non riuscii
più a trattenermi venendo in bocca ad un perfetto sconosciuto. A quel punto sentii
qualcosa di viscido e caldo nel mio sedere e l’uomo dietro di me che ansimava, mi era
venuto dentro. Lo sentii uscire e senza fare una piega e si inginocchio per prendere in
bocca il pene dell’altro uomo, a cui ero venuto in bocca. Lo vidi muoversi velocemente per
qualche secondo e poi anche l’altro venne e senza problemi fece in modo di venirgli in
faccia. Ero ancora sotto shock quando i due uomini si ritirarono nella loro cabina senza
proferire parola. Aspettai di sentirli uscire e dopo essermi cambiato mi incamminai verso
casa. Dovevo proprio raccontare questa storia a mia sorella, non mi avrebbe mai creduto,
ma io ero davvero soddisfatto.

Bacchae

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