Nel bagno turco

Racconto erotico lesbo

Ero sdraiata su uno dei gradini del bagno turco, quella mattina non c’era quasi nessuno,
arrivò solo una donna bionda, una casalinga come me supponevo. Aveva solo un
asciugamano addosso, come da regolamento del centro benessere, si notava il seno
prorompente e il corpo snello.
La guardai entrare e poi richiusi gli occhi e ripresi a rilassarmi. Lei doveva annoiarsi come
me perché cominciò a parlare e mi chiese come mi chiamavo, le risposi “Elena e tu?” a
mia volta chiesi. “Laura” disse.
“Hai mai fatto l’amore con una donna?” mi chiese a bruciapelo. Che diavolo di domanda
era mi chiedevo. Ma lei continuò “Io ci penso da mesi a come deve essere? cosa si deve
provare?”. Si avvicinò a me togliendosi l’asciugamano, e offrendomi il seno disse “Tu sei
molto bella, potresti essere tu a provare con me, in fondo non c’è nessuno”.
Non so cosa mi prese, ma il suo seno era bellissimo, sodo e il capezzolo era turgido. Mi
sedetti sul gradino allungai una mano toccandolo. La sua pelle era liscia ed io mi stavo
eccitando. Non credevo di potermi eccitare toccando il seno a una donna ma seguii il mio
istinto. Mentre toccavo uno dei suoi seni sentii il suo respiro diventare più profondo. Allora
leccai l’altro capezzolo, passai la lingua più volte, sulla pelle di quella sconosciuta sul suo
capezzolo che si era indurito ulteriormente e lei ora sembrava molto eccitata e ansimava.
Sentivo un calore tra le gambe, mi stavo bagnando ed ero curiosa di sapere se lo era
anche lei. Allora smisi di toccare il seno e seguendo il suo corpo arrivai alla vita e poi ai
suoi genitali…. e si! Era decisamente molto bagnata. Infilai il dito dentro di lei più volte,
ansimava. Allora le toccai la clitoride e lei mi chiese di non smettere, continuai e con l’altra
mano infilai due dita dentro di lei, in qualche secondò sentii che stava venendo. Ero
sconvolta da quello che io stessa avevo fatto, neanche la conoscevo, ero in un bagno
turco e avevo appena fatto venire una donna. A quel punto Laura mi fece sdraiare e aprii il
mio asciugamano e prima ancora che io potessi protestare le sue dita erano dentro di me
e con l’altra mano si toccava, io ansimavo, la situazione era assurda, ma ero eccitata e
non riuscivo a pensare. Lei smise di toccarsi e porse le dita con cui si toccava alle mie
labbra. Sentivo la bocca bagnata del suo liquido e così mi leccai le lebbra e poi accettai le
sue dita in bocca. Il suo sapere era dolciastro ed io mi inarcai per permetterle di toccarmi
più a fondo. A quel punto lei mi schiuse le gambe ancora di più e ci mise la sua testa in
mezzo e sentii la sua lingua sui miei genitali. Sentivo che leccava in mio “succo” e che
entrava con la lingua dentro di me, per poi riuscirne e passare la lingua sulla clitoride. Lo
fece una volta, due, tre, fino a quando anch’io non ebbi l’orgasmo.
Ero incredula e confusa a pensare a quello che era accaduto, ma ero ancora presa dal
piacere. Riuscimmo a richiudere gli asciugamani e a sederci prima che una vecchia signora
entrasse. Laura uscì subito. Aspettai qualche minuto e uscii anch’io. Non vidi Laura né quel
giorno né in quelli successivi e non raccontai mai a nessuno questa storia, ma
quell’incontro fu una delle mie esperienze più belle.

Bacchae

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