La legione straniera sconfitta dalla mosca spagnola

Riportiamo di seguito un articolo apparso diverso tempo fà sul corriere della sera che racconta di una curiosa vicenda che colpì un’intera guarnigione della Legione Straniera. Questo per menzionare la “mosca spagnola” (o spanish fly se il termine vi è più familiare), un afrodisiaco noto da diverso tempo ma ancora molto richiesto dal mercato. E che nel tempo è stato protagonista di molte vicende e anche di avvenimenti misteriosi come quello che segue.

Svelato dopo 150 anni il mistero di un’ epidemia di priapismo che colpi’ un’ intera guarnigione

La prima parte di questa vicenda si svolge nel lontano 1831, quando un corpo di spedizione della Legione Straniera fu paralizzato dalla piu’ strana forma epidemica di cui si sia mai avuta notizia: il dottor Vezien, medico militare di indubbia esperienza, non solo non riusci’ a curare i legionari colpiti dall’ epidemia, ma non seppe neppure spiegarsela. In compenso descrisse il problema dettagliatamente nel suo diario. Vediamo cosa scrisse. Un bel giorno di quel 1831, l’ intera guarnigione che occupava un avamposto ai bordi del deserto nordafricano si presento’ all’ infermeria denunciando un medesimo male. Il medico, esterrefatto, tento’ di fronteggiare l’ epidemia con dei salassi, senza farsi nessuna illusione. Il fatto e’ che il dottor Vezien aveva perfettamente riconosciuto i sintomi del fenomeno, ma non sapeva spiegarselo: se uno o due legionari si fossero presentati a lui con i segni evidenti di una erezione irriducibile e dolorosa, avrebbe senz’ altro riconosciuto un pur raro caso di priapismo. Ma che un’ intera guarnigione fosse messa fuori combattimento da un fenomeno cosi’ insolito superava le sue possibilita’ di comprensione. Eppure Vezien era un uomo accorto e penso’ subito agli effetti della cantaridina. Dosi pericolose. La sostanza, gia’ nota nell’ antichita’ per questa sua azione, si puo’ ottenere semplicemente sbriciolando una cantaride, insetto che i francesi chiamano anche “mosca spagnola”; e questi insetti il medico li aveva notati non lontano dall’ accampamento. Pero’ nessuno dei legionari ammise di aver ingoiato mosche, e del resto e’ improbabile che fossero in grado di riconoscerle. Il dottor Vezien non ci ha fatto sapere quale e’ stata la fine dell’ insolita epidemia: si sa infatti che dosi minime hanno un indiscutibile effetto sul sesso maschile (molto doloroso, peraltro), ma che l’ ingestione di 100 milligrammi di cantaridina e’ mortale. Ma a noi non e’ dato di sapere se i poveri legionari morirono o meno in condizioni di dolorosa eccitazione. La vicenda sarebbe finita qui se circa 150 anni piu’ tardi un entomologo americano, appassionato di storia francese, non si fosse imbattuto in quella strana cronaca. L’ intera storia e’ stata pubblicata dalla rivista “New Scientist”. Thomas Eisner, entomologo dell’ Universita’ del Missouri, nelle pagine precedenti il diario del dottor Vezien scopri’ che il giorno prima della strana epidemia, per variare un po’ il menu’ della truppa, i cucinieri avevano servito nel rancio delle cosce di rana catturate non lontano dal campo. L’ esperimento. Naturalmente le rane potevano aver mangiato delle cantaridi, ma la cantaridina poteva trasferirsi nei tessuti delle rane? L’ entomologo ne ebbe presto la prova: nutri’ alcune rane con cantaridi e anche con comuni vermi della farina che aveva in precedenza ricoperto di cantaridina. Le rane gradirono il menu’ , ma anche all’ osservazione attenta non mostrarono alcun cambiamento esteriore che potesse allarmare un eventuale ghiottone. Il loro aspetto era cosi’ normale che le rane stesse furono poi molto gradite da alcuni serpenti messi appositamente nel medesimo contenitore. Neppure le sanguisughe mostrarono alcun ritegno ad attaccarsi alle rane e nutrirsi di quel sangue. Nessuna differenza, insomma, nell’ aspetto e nel gusto delle rane, anche se la cantaridina era ben presente nelle carni e nel sangue. Appurato che le cantaridi sono effettivamente presenti nell’ Africa del Nord, cosi’ come in Europa, nell’ America settentrionale e nell’ Asia, il mistero poteva dirsi risolto: Thomas Eisner aveva individuato l’ esatto meccanismo attraverso il quale un secolo e mezzo prima un intero distaccamento della “Le’ gion” era stato messo fuori combattimento per “eccesso di virilita’ “. Con il termine di priapismo si indica l’ erezione protratta e talvolta dolorosa, non legata allo stimolo sessuale, di natura generalmente patologica. Il nome deriva dal dio greco degli orti e della fecondita’ , Priapo, che viene raffigurato in erezione. Il priapismo puo’ essere causato da alcune malattie neurologiche o del sangue; puo’ essere anche conseguenza dell’ effetto di farmaci o afrodisiaci e dell’ iniezione nel pene di sostanze che servono a provocare l’ erezione.

NOTA:
Se qualcuno ora si chiedesse se i prodotti con il nome di “mosca spagnola” che vengono commercializzati oggi hanno la stessa efficacia e possono essere pericolosi vada a vedere nel nostro forum, perchè sarà materia di discussione!

Tags: , , , , , , , , ,

One Response to “La legione straniera sconfitta dalla mosca spagnola”

  1. cool font styles totally free 9 luglio 2013 at 13:08 Permalink

    Hi there, just became aware of your blog through Google, and found that it is truly informative.

    I’m gonna watch out for brussels. I will be grateful if you continue this in future. Lots of people will be benefited from your writing. Cheers!

Lascia un Commento