A casa di Marco

“Scusa Alessandra” disse Marco “ma non doveva venire anche Laura?”. “Sì ma ci ha dato
buca. Mi dispiace” risposi ed entrai nella casa di Marco. Il programma era di guardare un
film romantico in compagnia di Marco che aveva comprato qualche tempo fa. Io ero
andata solo perché Marco mi piaceva e perciò quasi il fatto che fossimo soli era una
benedizione. Mi accorsi che aveva un porno appena sopra il lettore. Rimasi a bocca aperta,
lui imbarazzato mi disse “sai… ecco… “ balbettando. Mi fece tenerezza e così proposi:
“perché non gli diamo un’occhiata? Io non ho mai visto un porno”. Lui accetto divertito e
l’imbarazzo era passato.
Il film non lasciava nulla all’immaginazione, la situazione del film era inverosimile ma era
davvero eccitante e sentivo che mi stavo bagnando. Ero seduta sul divano e cominciavo ad
essere a disagio, ma mi accorsi di non essere l’unica, Marco era visibilmente eccitato e si
vedeva il rigonfiamento nei pantaloni. Si accorse che osservavo proprio lì. A quel punto lui
allungo una mano verso il mio seno ma io non lo fermai lasciai che lo scoprisse e che lo
toccasse. Intanto l’altra mano alzava la gonna e si faceva strada in mezzo alle gambe, mi
stava toccando, non aveva tolto le mutande ancora ma sentivo chiaramente le sue dita e a
un certo punto disse: “Però, bagnata eh?”.
Io arrossii, lui si alzò e apri i pantaloni lasciando uscire il pene eretto e me lo mise davanti
alla faccia. “Lecca” mi chiese ed io lo feci, sentivo che ad ogni passaggio della lingua
diventava più turgido, ad un certo punto semplicemente scivolò in bocca, cominciai ad
andare su e giù e sentivo che intanto lui gemeva, mi piaceva sentire la sua carne
riempirmi la bocca. Andò avanti qualche minuto, poi lo sentii che mi teneva la testa con la
mano e che cominciava a muoversi lui dentro la mia bocca, più veloce, avevo la
sensazione che fosse più grande ancora, ma sul più bello uscì. Si sedette sul divano e mi
invitò a sedermi su di lui, ma non mi lascio neanche il tempo di togliere le mutande,
semplicemente le scostò e lo sentii entrare fino in fondo, completamente, cominciò a
muoversi velocemente dandomi un piacere incredibile e poi si fermò. Così cominciai a
muovermi io, e lui intanto mi toccava un capezzolo mentre con la lingua stuzzicava l’altro,
che aveva appena scoperto. Usci da me all’improvviso ed in un lampo mi fece
inginocchiare per terra e mi mise nuovamente il pene in bocca, il suo pene sapeva il gusto
della mia vagina, mi disse: “Lo senti il tuo sapore?” Continuammo un minuto o due e poi di
nuovo come un lampo uscì dalla bocca e di nuovo mi fece sedere su di lui ma dall’altra
parte stavolta così non lo potevo guardare. Scostò di nuovo le mutande ed entrò. Intanto
le sue mani giocavano con la clitoride, cominciò a dare delle spinte vigorose, ed a un certo
punto non ce la feci più e venni, un piacere allungato dal massaggio che lui continuava
con le dita. Quando capì che avevo finito, senza uscire mi fece alzare e mettere a novanta
sul tavolo, appoggiò le mani sui fianchi e cominciò a dare delle spinte veloci, lo sentivo
dentro di me sempre più duro fino a che sentii che esplodeva dentro di me. Sentivo
qualcosa di caldo nel mio ventre. Una volta finito ci guardammo e decidemmo di vederci
da soli più spesso. “Va bene domani?” chiesi. “Ok” mi disse Marco. Dovevo proprio andare
ma mentre stavo uscendo lui catturò le mie labbra in un dolcissimo bacio, forse stava
nascendo qualcosa di bello tra noi.

Bacchae

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